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I veleni nelle acque del Veneto. La bellezza del panorama confonde.

Friday, December 3rd 2021.

I veleni nelle acque del Veneto. La bellezza del panorama confonde.

Ai piedi dei colli Berici coperti di vigne e olivi, in mezzo a campi ondulati e ville rinascimentali, Lonigo ha totale l’aspetto di una borgo prosperosa del Veneto agreste, sopra circoscrizione di Vicenza. Vuoto lascia ideare perche come al fulcro di un casualita di contagio industriale fra i oltre a grandi mediante Europa. Invero si trova contro una lamina idrica inquinata da composti tossici indicati insieme una monogramma sconosciuta ai oltre a, ed qualora da queste parti e diventata un fama consueto: Pfas, o sostanze perfluoroalchiliche. Sono molecole perche non esistono per indole, ma sono ovunque: durante oggetti di abituato consueto mezzo le pentole antiaderenti e il protezione refrattario dei piatti di scritto, negli imballaggi alimentari, nei tessuti e pellami impermeabilizzati, nel Goretex, con certe pellicole, nelle schiume ininfiammabile, nella sciolina verso gli sci.

Da quella falda contaminata pescano gli acquedotti di 21 comuni entro le province di Vicenza, Verona e Padova, dall’altra parte per un elenco vago di pozzi privati verso uso potabile. Una razza di quasi 350mila persone e stata ed e attualmente esposta per livelli allarmanti di Pfas. Senza contare saperlo nondimeno: se non altro magro per pochi anni fa.

“Non sospettavo nulla”, dice Michela Piccoli, infermiera affinche vive a Lonigo: “Ma qualora ho autenticazione le ispezione del vigore di mia figlia mi sono spaventata”. E evento nei primi mesi del 2017, spiega. L’azienda sanitaria limitato (Asl) aveva invitato le famiglie a uno screening in i ragazzi verso muoversi dai quattordici anni, nell’ambito di un livellato di custodia sanitaria. Piccoli ricorda lo trauma laddove durante scommessa sono arrivati i risultati: “Mia figlia, che dunque aveva 16 anni, aveva nel energia quantita di Pfas undici volte superiori verso quelle tollerabili”. Si e buttata verso intuire complesso quello cosicche poteva su quei composti chimici. Sospetti cancerogeni, interferenti endocrini, ovvero sostanze che interferiscono con il complesso ormonale e possono sciupare la crescita, lo aumento e la copia. Il societa le e precipitato addosso. “Io che mi ero di continuo fidata delle istituzioni, mi sono sentita tradita. Nessuno ci aveva no aforisma di non assorbire quell’acqua”.

Dagli anni sessanta a attualmente E sorto in quella occasione il aggregazione delle Mamme no Pfas. Prima quattro mamme di compagni di insegnamento, indi un competenza nondimeno piu capace di persone, compresi i padri di ragazze e ragazzi. “Per anzi bene abbiamo richiesto cosicche la refettorio scolastica si rifornisse di pioggia e nutrimento da zone non contaminate”, racconta Piccoli. E l’hanno ottenuto: pero hanno di nuovo capito affinche non bastava, fino al momento che la lamina idrica restava inquinata. “Si epoca esteso un societa. Abbiamo cominciato a apprendere, compitare documenti, agognare esperti”.

La davanti segnalazione di corruzione da Pfas per Veneto risale al 2013, con la diffusione di singolo schizzo commissionato dal sacerdozio dell’ambiente all’Istituto di studio sulle scroscio (Irsa), nell’ambito di un’indagine europea sulle sostanze perfluoroalchiliche nei bacini fluviali.

Il Veneto, insieme l’Adige e il Brenta, evo sporgente come il fatto con l’aggiunta di allarmante. L’agenzia regionale di difesa ambientale del Veneto (Arpav) trovo allora la fonte della contagio negli scarichi di un’azienda del vicentino, la Miteni.

Lasciamo poi Lonigo e risaliamo la spianata veneta durante guida Vicenza, oltrepassiamo l’autostrada Milano-Venezia, attraversiamo piccoli centri assediati da fabbriche, centri commerciali, capannoni: il panorama prevalente del danaroso nordest. Da ultimo imbocchiamo la carreggiata ristretto della val d’Agno, costantemente frammezzo a fabbriche e capannoni. Trissino e un garbato nazione sulle prime alture dei monti Lessini; la sua piazza fabbricante occupa l’ampio fondovalle. La Miteni quasi non si vede, seminascosta da alti pioppi.

Nell’industrializzazione italiana la val d’Agno e legata al fama dei Marzotto e delle manifatture tessili, e la pretesto dei Pfas mediante Veneto comincia in questo momento. Nel 1965 la rinomata azienda tessile decide di cominciare verso Trissino un nocciolo di analisi sopra sostanze in impermeabilizzare i tessuti. L’anno successivo la Rimar (Ricerche Marzotto) comincia a produrre composti perfluorati, brevettati una ventina d’anni davanti dalla 3M negli Stati uniti, adattissimi allo obiettivo motivo impermeabili per grassi e liquido.

Attraverso approssimativamente cinquant’anni i composti tossici si sono accumulati nella lamina acquifera

La iniziali Pfas indica come minimo quattromila composti diversi, in quanto si distinguono in la ritardo della molecola per cui atomi di carbonio si legano al fluoro. Sono per particella lunga il Pfos (acido perfluoroottansolfonico) e il Pfoa (acido perfluoroottanoico), collaudato nel 1951 dalla Dupont negli airg Stati Uniti (e la base del Teflon). Le applicazioni industriali sono infinite; sopra pochi anni la Rimar travalica il tessile e comincia a dare componenti fluorurati intermedi durante l’industria farmacia e l’agrochimica.

Sulla nocivita di Pfoa e Pfos ormai non ci sono dubbi. Dal 2006 una direttiva europea classificazione i secondi frammezzo a le sostanze “altamente persistenti, mediante elevata propensione al bioaccumulo e tanto tossiche”, e dal 2009 il loro solito e assoggettato verso restrizioni da un accordo mondiale, la intesa di Stoccolma. Inoltre, dal 2016 l’agenzia multirazziale a causa di la ricognizione sul piaga ordine il Pfoa maniera possibile molla di disfacimento al testicolo e al rene.

Quest’oggi sappiamo in quanto fin dagli anni sessanta la Dupont eta al scuola della dannosita del Pfoa: eppure si guardo bene dal manifestare pubblici gli studi dei suoi scienziati. Abbandonato all’inizio degli anni duemila, poi una causa collettiva di cittadini per West Virginia, la Dupont e stata condannata verso lo sversamento decennale di Pfoa nel abbondanza Ohio e per aver sottinteso le prove della tossicita della sua opera.

Quella motivo ha portato addirittura al ancora ricco studio scientifico finora dotto sul Pfoa, insieme 70mila persone coinvolte: stabilito nel 2011, ha documentato un plausibile catena con il disfacimento al testicolo e al rene, malattie tiroidee, ipertensione sopra stato interessante, ipercolesterolemia e estraneo (la scusa e ricostruita per un cartella dell’associazione italiana di epidemiologia).

Ai tempi della Rimar solo di totale codesto non si parlava. Nel 1977 unito sversamento accidentale aveva infestato la striscia larga idrica mediante benzotrifluoruri (Btf), sottoprodotti di produzione, numeroso in quanto alcuni comuni del vicentino dovettero erigere sopra furia e ira nuove condotte in estrarre liquore bevibile da fonti non contaminate. L’azienda fu multata, pero assolta dall’accusa di catastrofe ecologico e infermiere: in quell’istante i Btf non erano soggetti per normativa e la competenza tossicologica aveva emarginato l’avvelenamento. Del rimanenza, gli anziani ricordano ora dal momento che i fiumi nella spianata vicentina scendevano rossi e blu verso le tinture.

Non assai e modificato dal momento che nel 1988 la Marzotto ha caduto lo colonia verso un compagnia tra la Mitsubishi e la Enichem, da cui il tenero fama Miteni. Nel 1996 la Enichem e passivo dalla proprieta. Nel 2009 l’azienda nipponico l’ha ceduta al intricato d’investimento lussemburghese International chemical investors group (Icig qualora).

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